Amici miei cari,
   non è né la poesia di Natale né il discorso del Presidente della Repubblica.
   Non volevo nemmeno scrivere queste due parole perché il tempo che abbiamo per stare insieme è già così  poco che uno zibaldone rischia di rovinare tutto. Però, poi, non ne ho saputo farne a meno. Ridurrò al massimo i vocaboli cercando di privilegiare l’esternazione di quello che sento.
   Siamo qui finalmente insieme (anche se molti di noi già si sono incontrati) in una riunione un po’ speciale diciamo, forumisti di Sitoaperto e di Web-link e faccio subito un riferimento doveroso ad ambedue i siti, salutando da qui anche l’amico Andrea.
   Tuttavia, in queste due parole, mi si consenta di ricordare in breve quello che più ho vissuto e vivo da vicino: il salottino di Sitoaperto.
   Sono ormai alcuni annetti che quasi tutti noi siamo insieme: facciamo colazione insieme la mattina, ci incontriamo il pomeriggio per qualche parola di distensione tra un lavoro e l’altro e, più spesso, la sera ci sbraghiamo un pochino sulla nostra poltroncina preferita del Forum per  dirci i nostri piccoli pensieri della giornata, per scambiarci qualche battuta, per inventarci un giochino ma anche, alle volte, per esternare qualche nostro problema.
   Sta di fatto che, tra una battuta e l’altra, tra un giochetto e l’altro, piano piano, senza nemmeno accorgercene, siamo diventati amici. E sì, penso proprio che il sentimento che ci accomuna possa essere chiamato amicizia.
   Non so come sia successo. Della cosiddetta virtualità abbiamo parlato già diverse altre volte, ma c’è un qualche cosa, sia pure nella semplicità dei nostri rapporti, che, tra una parola e l’altra, tra una maniera di esprimersi e l’altra, fa trapelare molti aspetti delle nostre personalità e dei nostri sentimenti forse in maniera più incisiva o, per lo meno, diversa da quanto non possa accadere nei rapporti personali della vita quotidiana.
   Alcune tracce di iniziative e di eventi del Forum nel tempo sono rinvenibili nel settore “Il Forum ricorda” che mi auguro si possa riempire di tante altre parentesi di vita da non dimenticare.
   D’altra parte non ho il tempo ora per fare cenno, sia pure veloce, a tutti i piccoli momenti che hanno contraddistinto il Forum nel succedersi dei mesi e ormai degli anni né il tempo mi consente di nominare, sia pure soltanto voi presenti, ognuno dotato di prerogative espressive di grande pregio,  chi per un verso, chi per un altro; prerogative che, integrandosi con quelle degli altri, formano veramente un insieme di belle, intelligenti e, soprattutto, sensibili persone che amano passare insieme e scambiarsi idee, battute, sentimenti in piena libertà e reciproca simpatia.
   Vi confesso che, se alle volte, non sono in grado di fare quanto meno capolino in Forum, ho la sensazione che mi manchi qualcosa.
   Il merito della nascita di questo angolino di mondo non va né a me né specificatamente a qualcuno di voi singolarmente, ma a quella coesione che si è riuscita ad instaurare, sia pure in un àmbito di cose semplici, di cose di tutti i giorni, in virtù dell’unione delle nostre individualità e capacità espressive, ciascuna estrinsecata al meglio delle singole attitudini e personalità.
   Sento il bisogno di ringraziare tutti di aver contribuito alla nascita ed alla crescita di questo piccolo mondo, cui mi auguro di essere presente per lo meno per un po’ di tempo ancora, magari verificando, di tanto in tanto, “si m’aregge er dito”.
   Da parte mia, spero di avere solo un poco meritato, e di poter continuare a meritare, quelli che sono sicuro essere i vostri sentimenti, peraltro anche reciproci: la vostra stima ed il vostro affetto.
   Ma a questo grande grazie non posso non unire un sentito augurio che rivolgo a tutti nella maniera più sincera e desiderata: ed è l’augurio di rivederci ancora tutti presto, miei cari Amici. 

Maggio 2006