Vedere Roma: il desiderio di tutta una vita, che ormai credevo definitivamente accantonato, stante l’inarrestabile e progressivo deterioramento sia delle mie articolazioni che del mio stato di salute generale.
Mai avrei immaginato che questo sogno poteva ancora realizzarsi.
Tutto ha avuto inizio alcune notti or sono.
Mentre, come sempre insonne, vagavo da un forum all’altro, mi sono ricordata che da alcuni giorni non controllavo una delle mie mail-box. Con grande sorpresa vi ho trovato una e-mail della segreteria di un concorso (a cui non ricordavo nemmeno più di aver partecipato) che portava la data di tre giorni prima. Mi si annunciava che ero fra i finalisti del premio e mi si invitava, con rimborso delle spese di viaggio, a presenziare alla cerimonia di premiazione, che avrebbe avuto luogo a Roma, presso il Chiostro del Bramante, di lì a pochi giorni.
Dopo una comprensibile euforia iniziale perché, pur senza farmi alcuna illusione di vittoria, ero comunque assai gratificata dal buon piazzamento ottenuto, mi sono resa conto delle difficoltà che avrei dovuto affrontare per questa trasferta e a malincuore ho deciso di rinunciare al viaggio.
Ma avevo fatto i conti senza l’oste, nello specifico mio marito, che in quel momento stava già da alcune ore, beatamente dormendo. Infatti, quando l’indomani l’ho informato, mi ha spronata a non farmi condizionare dalle mie difficoltà motorie, dichiarandosi disposto ad accompagnarmi.
Confortata dal suo sostegno e considerato che forse avrei avuto l’opportunità di conoscere di persona qualche amico virtuale romano, ho deciso di affrontare l’ardua impresa.
Considerato il poco tempo a disposizione per organizzarmi inizio una febbrile consultazione di orari ferroviari e ricerca di un albergo che deve essere il più vicino possibile al luogo del meeting. Vengono coinvolti nelle operazioni anche Coleporte e Aerogolfer, in un intreccio di messaggi privati e di telefonate.
Mio marito ed io decidiamo di partire giovedì mattina e rientrare venerdì sera, ma difficoltà di ogni genere hanno rischiato di mandare all’aria tutto.
Coleporter mi avverte che per venerdì è previsto uno sciopero dei trasporti pubblici, perciò per non rischiare col treno decidiamo di rientrare solo sabato, mentre per la mancanza di metro e autobus è assolutamente indispensabile trovare un albergo vicinissimo al Chiostro del Bramante. Facile a dirsi! Sembra che tutto il mondo si sia dato convegno a Roma, perché non si trova una stanza libera. Passo due giorni interi collegata a Internet a consultare indirizzi di alberghi, pensioni e B&B. Più volte sono sul punto di arrendermi, ma alla fine la mia costanza viene premiata: ho finalmente conquistato una matrimoniale con bagno per ben due notti in Via Cavour; non è proprio vicino al Chiostro del Bramante ma … in qualche modo ci arriverò.
Da ultimo, classica ciliegina sulla torta, Aerogolfer mi informa che il meteo prevede maltempo su Roma. Pazienza, ci porteremo l’ombrello.
Incredibile: ce l’ho fatta!!! Si parte!!!! Si parte??? Boh!
Arriva giovedì mattina: si, si parte davvero!
Sono eccitata ed emozionata. Non tanto per il premio, quanto per l’idea di vedere la Città Eterna e di incontrare gli amici.
L’Eurostar che ci porta verso Roma arriva con circa mezz’ora di ritardo, ma il viaggio è tranquillo e non mi sento troppo affaticata. Prendiamo la metropolitana che ci scodella proprio accanto all’albergo e dopo esserci sistemati nella stanza abbiamo i primi contatti telefonici con Coleporter e Aerogolfer per gli accordi del caso.
Per suoi precedenti impegni, avremo il piacere di incontrare Coleporter solo l’indomani, mentre Aerogolfer ci dà le coordinate per raggiungere in metro la zona EUR dove ci aspetterà con l’auto per andare insieme a cena.
Fortunatamente non piove più perciò, in attesa dell’orario fissato, facciamo un giretto a piedi nei dintorni e per puro caso: oh meraviglia!! ci troviamo davanti in tutta la sua imponenza il Colosseo. Manca il tempo per visitare l’interno, perciò gironzoliamo nei pressi, ammirando anche l’Arco di Costantino e le rovine del Foro Romano, poi raggiungiamo la chiesta di S. Francesca Romana che abbiamo la possibilità di ammirare ben illuminata perché è appena terminato un matrimonio. Nel frattempo si è fatto buio, perciò ci avviamo alla metropolitana per raggiungere Aerogolfer che ci aspetta alla stazione Laurentina.
Eccolo, ma … sarà lui quell’elegante signore in attesa? … mi sembra più giovane di come appare in foto. Un attimo di indecisione, ma anche lui mi ha vista e mi accoglie con un ampio sorriso. Baci, abbracci, presentazioni, poi in auto ci dirigiamo verso l’elegante ristorante dove, chiacchierando allegramente, trascorreremo una piacevole serata, gustando un’ottima cena a base di pesce, degnamente conclusa da un dessert di Sachertorte e millefoglie, che io e Toni ci spartiamo di buon grado per poterle assaggiare entrambe.
Venerdì mattina: apriamo le imposte su una Roma ancora imbronciata ma, cinque piani più sotto, i passanti hanno l’ombrello chiuso … meno male! non sta piovendo.
Comunque prudentemente ci muniamo di ombrello (per fortuna) e ci avviamo a piedi verso Piazza Venezia, ammirando strada facendo le rovine del Foro e il Vittoriano. Nella piazza sostano, in attesa di due cortei di manifestanti (che stanno paralizzando alcune zone del Centro), diversi gruppi di Forze dell’Ordine.
Con l’autobus ci dirigiamo verso Piazza Navona e, grazie all’ausilio di una pianta di Roma, troviamo senza intoppi la Chiesa di S. Maria della Pace e l’attiguo Chiostro del Bramante, dove avrà luogo il meeting.
Terminata la cerimonia di premiazione (no, non sono stata io la vincitrice), ci viene offerto un brunch sotto le volte del chiostro.
Fremiamo d’impazienza, in quanto siamo attesi per pranzare in una vicina trattoria, da entrambi i nostri anfitrioni ma, non potendo defilarci immediatamente, spilucchiamo qualcosa.
Poi, secondo gli accordi chiamo Toni al cellulare per avvertirlo che stiamo scendendo e quel monellaccio (so che si stava divertendo un mondo) mi dice che stanno aspettandoci davanti all’albergo. Sono costernata per il disguido. “Aspettateci lì, ora arriviamo” fa lui, e chiude.
E adesso, quanto tempo gli ci vorrà per arrivare? Non è che sia proprio lì vicino!!
Intanto vedo i camerieri che portano al tavolo del buffet alcuni vassoi di dolci … torno sui miei passi e mi consolo con una fetta di torta.
Mentre sto chiamando l’ascensore per scendere ad aspettarli in strada, squilla di nuovo il cellulare e Toni ridendo mi chiede: “Possiamo unirci anche noi alla comitiva?” Capisco allora che sono rimasta vittima di uno dei suoi scherzetti e mi guardo intorno cercandolo, ma poi mi spiega che si trova nel chiostro al pianterreno e sta vedendo i commensali nel chiostro superiore. Intanto l’ascensore è arrivato e scendiamo. All’apertura delle porte veniamo immortalati da Coleporter che stava in agguato con la macchina fotografica già pronta. Seguono baci, abbracci e presentazioni di rito dopodiché raggiungiamo una simpatica tipica trattoria nei pressi, dove avrà luogo il nostro Mini Forum Party Romano.
L’atmosfera è cordiale, i due “ragazzacci” sono simpaticissimi e deliziosamente esuberanti, le cose da dirci sono tante, il cibo è ottimo, sul vino non posso pronunciarmi perché sono praticamente astemia, ma direi che è stato apprezzato pure quello. Memorabile il dessert: un dolce denominato “Marchesina” del quale vorrei tanto trovare la ricetta!
In questa calorosa ed affiatata compagnia il tempo vola, ma i nostri gentilissimi anfitrioni hanno in programma di mostrarci alcune bellezze di Roma, perciò dobbiamo avviarci. Dopo un saluto telefonico a Francesca affrontiamo Giove Pluvio (per fortuna siamo tutti muniti di ombrello).
Alcune foto in Piazza Navona, davanti alla Fontana dei 4 Fiumi poi, per recarci alla Fontana di Trevi, ci dirigiamo alla più vicina fermata dell’autobus, ma quello che deve portarci alla nostra meta risulta a lungo latitante. Scatta intanto la ricerca di un taxi; impresa che appare impossibile, perché mentre i nostri due eroi si sbracciano per richiamare l’attenzione di tutti i tassisti di passaggio, quelli imperterriti proseguono la loro corsa sotto la pioggia. Finalmente un tassista scarica alcuni turisti a breve distanza da noi e raccoglie l’accorato appello di quattro alquanto umidi passeggeri.
Eccoci finalmente a Fontana di Trevi, splendida ed imponente, assediata da una gran folla di turisti e di ombrelli multicolori. Arduo raggiungere il bordo della fontana per il rituale lancio della monetina ma, conquistata la postazione, ci esibiamo nel gesto propiziatorio: Arrivederci Roma!!!!
spero veramente tanto di poterti rivedere!
A piedi arriviamo poi a Piazza di Spagna dove ammiriamo la Fontana della Barcaccia del Bernini e la scalinata di Trinità dei Monti. Peccato che non è tempo di azalee…
Purtroppo per Aerogolfer è ormai giunto il tempo di avviarsi verso casa per improrogabili impegni, perciò tutti insieme saliamo sulla metropolitana, dove ad un certo punto salutiamo Aerogolfer.
L’appuntamento per la cena con Coleporter e con Monique, la sua deliziosa consorte, è per le 19,00 davanti all’albergo. In auto ci accompagnano preso un ristorante in zona Ciampino dove trascorriamo una gradevole serata chiacchierando e gustando ottimi piatti a base di pesce. Quando la compagnia è piacevole il tempo vola ed è già tardi ma, prima di andare, Renato estrae dal borsello le due bottigliette di Melincello e Nocino di nostra produzione, di cui avevamo portato un assaggio sia a lui che a Toni, e così concludiamo brindando col Melincello, questa piacevolissima serata.
Sabato, ultimo giorno del nostro soggiorno romano. Ora che ce ne andiamo, il tempo sembra voler migliorare; oggi non servirà l’ombrello.
Lasciato l’albergo incontriamo Renato e Monique che con la loro auto ci regaleranno un ultimo giro di Roma, per farci vedere, sia pure con “toccata e fuga” alcuni monumenti.
Prima tappa Piazza S. Pietro, transennata e gremita di sedie per la cerimonia di beatificazione che si terrà l’indomani. Lo stesso dicasi per la splendida Basilica di S. Pietro, dove ammiriamo e fotografiamo la Pietà di Michelangelo. Ci rechiamo poi alla Basilica di S. Paolo fuori le Mura, veramente ammirevole sia all’esterno che all’interno, dove è in corso un concerto di polifonia sacra che rende ancora più suggestiva la visita. Ci affacciamo anche al bel chiostro adiacente la Basilica la cui particolarità sta nella sequenza di eleganti colonnine ritorte e decorate a mosaico.
Tante sono le cose che i nostri gentili accompagnatori vorrebbero ancora farci vedere ma il tempo scorre via, perciò preferiamo avvicinarci alla Stazione Termini.
Breve sosta in Piazza della Repubblica per vedere la Fontana delle Naiadi e, mentre Renato resta a guardia dell’auto, Monique ci accompagna all’interno della grandiosa Basilica di S.Maria degli Angeli, incorporata nelle Terme di Diocleziano.
Nel corso di questo imprevisto tour, così gentilmente offertoci dai coniugi Coleporter, oltre alle citate Basiliche visitate anche all’interno, abbiamo visto (di passaggio o con breve sosta per fotografare) anche Castel S. Angelo, l’Isola Tiberina, il Circo Massimo, la Piramide Cestia, il Tempio di Vesta; ed era nei programmi di Renato anche farci provare l’emozione di mettere la mano nella Bocca della Verità ma, vista la fila di gente in attesa, abbiamo preferito proseguire.
Meglio così … hai visto mai???
Siamo purtroppo giunti al termine della nostra breve ma intensa vacanza romana. Baci, abbracci e calorosi ringraziamenti da parte nostra, avvengono davanti alla Fontana delle Naiadi, perché alla Stazione Termini sarà possibile solo una breve sosta per scarico passeggeri e bagaglio.
Poiché abbiamo un buon margine di tempo prima della partenza dell’Eurostar, decidiamo di pranzare in una piccola trattoria nei pressi della stazione, dove ingaggiamo una strenua lotta con un gigantesco piatto di gustosi spaghetti alla carbonara ma, avutane ragione, rinuncio perfino al dolce perchè c’è posto solo per un caffè.
Mentre stiamo informandoci circa il binario di partenza, arriva una telefonata di Aerogolfer che, liberatosi da un impegno prima del previsto, vorrebbe passare a salutarci di persona ma purtroppo il tempo non è sufficiente. Peccato!
Mentre il treno ci riporta verso casa, riassaporo con gioia i vari momenti di questo improvvisato quanto imprevisto viaggio a Roma e ringrazio mentalmente Renato e Toni che ci hanno circondati di premure e che con la loro gentilezza e disponibilità me lo hanno reso veramente indimenticabile.

|