Ci sono molte cose da cambiare, da domani si cambia. Si legge e si sente dire: da domani si cambia.
"daremo scuole, sanità, cultura, benessere, tutti avremo un tetto: da domani si cambia". "Ci sono bambini abbandonati, da domani dovremo fare qualche cosa per loro, inviate un sms; il ricavato servirà per costruire un centro speciale per accogliere questi bambini, così da domani cominceremo a progettare un centro apposito"
"Nel tal luogo (uno qualsiasi) ci sono disordini, da domani dovremo portare pace in quel posto. Nel frattempo versate sul conto corrente postale una cifra, anche modesta, per aiutare quel popolo perchè da domani si cambia". "Ringraziamo il popolo italiano per la sua generosità, per il suo amore verso il prossimo, per il suo prodigarsi per la pace. Faremo tutto il possibile perchè anche, qui da noi, da domani si possa cambiare" Bello sapere che domani si cambia! Finalmente si cambia, però da domani. I bimbi mutilati dalla guerra, senza gambe ne braccia; senza genitori; senza chi si prenda cura di loro, sanno che da domani si cambia? Bisogna che qualcuno glie lo dica, altrimenti si preoccuperanno per il loro avvenire. Dobbiamo dire che da domani si cambia perchè con gli sms e c/c postali, gli aiuti umanitari e i soldi, per cambiare la loro vita, ci sono. Facciamo in fretta perchè domani è vicino. Saranno consapevoli che faremo tutto per loro perchè saranno loro a prendere il nostro posto quando saremo vecchi. Che le scuole fin da adesso comincino a istruire, chi le frequenta, a amare il prossimo; facciamo in modo che tutti i bambini vadano a scuola per essere istruiti affinchè si crei benessere. E' essenziale e indispensabile essere consapevoli che: da domani si cambia.
Da quando è nata la scrittura fino a oggi è stato detto tutto questo.
Mi domando quando è il loro domani.
Nel frattempo sono state costruite pallottole esplosive quando entrano nel corpo dell'uomo lacerando le carni; costruite bombe che esplodono a ripetizione; missili intelligenti, gas micidiali, mine dall'apparenza di giocattoli, veleni per inserire negli acquedotti.
.......E poi due armi tra le più potenti del mondo: ODIO e CONQUISTA.
Andiamo in pace, se ci si riesce. P.S. Ricordatevi che il vostro sms contribuirà a far cambiare il domani. Peccato....... non arriveremo a vedere quel domani
Signora mia ha letto il giornale oggi?C'è la figlia della Rossellini! La Rossellini? La moglie del siur Franco il ferroviere,quello del primo piano? Ma noooooo,la figlia della Rossellini ,che è la figlia della Bergman! Ma vah, due mamme la ga? Ma che due mamme una è la nonna,se la ricorda la Ingrid Bergman,quell'attrice bellissima? Ma l'è morta da un bel po' me par! Certo che la chirurgia estetica fa miracoli,pol darse che la ghe s'è ancora e mi non so aggiornada!Ma era parente del siur Franco? Ma signora mia ma che dice che c'entra il signor Franco? Come che c'entra mi ha appena detto che era sua nonna! No ho detto che era la nonna della figlia !Essendo la madre della madre! Ma insomma e' la madre la figlia o la nonna del signor Franco ? Ma insomma mi vuole ascoltare per favore,ma signora mia quanto è confusionaria,chi ha mai nominato il signor Franco? Oh ma che faccia tosta che ha siura Maretta,lei l'ha nomina' el siur Franco,la varda che mi non c'entro? Se è qui per spettegolare alle spalle del siur Franco e di sua nonna Ingrid non conti su di me,che ste cose non le me piase! Oh ma è impossibile ,credevo di essere dura io ma lei signora mia è peggio del cemento! Anche il mio Giovanni me lo diceva sempre ,ah povero il mio Giuan! Suvvia non sia triste lo avra' detto per scherzare! No no il mio Giuan era una persona seria,cosa insinua? Non insinuo,infatti aveva ragione!Peggio del cemento! Ma come si permette,siura Maretta stamattina esagera lo sa?Per farla breve cosa voleva dirmi che non ho tempo da perdere io! Niente una bazzecola,si è fatto tardi devo andare!Gliene parlero' domani! Come vuole siura Maretta la saluto ,è sempre un piacere parlare con lei!Arrivederci! Arrivederci!
Siur Francoooooo siur Francooooooo era sul giornale sua figlia stamattina neh?
Filastrocca della sera per chi c'e e per chi c'era per chi viene qui in soffitta ed io aspetto zitta zitta vi controllo da lontano ma gia' tendo la mia mano e vi penso sorridendo meditando e un po'scrivendo immaginando colazioni barzellette e poi canzoni tanti buoni compleanni ma QUI abbiam tutti vent'anni incredibile di certo: "Quanto amiamo SITOAPERTO! Come sia non me lo spiego ma è fantastico,non nego è una cosa proprio vera filastrocca della sera!
Colino ci ha preparato un nuovo giocattolo ed io lo sto provando! E' bello come un luna park ma non so su quale giostra salire per prima! O meglio lo saprei ma te pare che ce capisco subito? Ecchecavolo damme du secondi no? Ma 'ntanto Cole n'do stanno l'artri? Ragaaa nammo che ce vado da sola ar luna park? Clicco di qua clicco di la'! Volevo mettermi un'immagine tipo avatar invece me so' trovata na gigantografia ! Suvvia sto a 'm para' no ! Questa sarebbe na prova de libbero pensiero! Mo' me fermo pe vede' si poi lo leggo e n'dove me lo ritrovo! Arivo Cole! Su chi?
Quel bastardo del serpente approfitta del fatto che Eva ,in quel periodo era impegnata in un concorso fotografico dal titolo"La mela". Ella aveva un animo puro ,per questo girava "ignuda" e non vedeva alcunche' di peccaminoso nella sua nudita'! Ella amava indubbiamente i colori e si fido' ingenuamente del serpente il quale disse:"Hai una sottoveste?" Eva si trovo' alquanto sorpresa dalla domanda e rispose:"Se non ho una veste che me ne posso fare di una sottoveste?" Il "Viscido" rispose:"Non sai che ti perdi!La carezza di seta di una sottoveste è un'esperienza che non potrai mai vivere se non mangi questa mela!"E mentre parlava apri' una scatola infiocchettaa ed estrasse un piccolo indumento color crema!" Alla vista della sottoveste Eva penso':"Humm sul rosso intonerebbe benissimo!" Quanto vuoi? Chiese al serpente! Lui rispose:"Pochissimo:solo un morso alla mela!" Ma come -ribatte' Eva -se la mangio non potro' piu' fotografarla! Che t'importa -rispose il serpente-io ti cambio quella mela con altre due (NDR:era stato a suo tempo rappresentante del Dash!). La sventurata acconsenti! Improvvisamente tuono' in cielo la voce di Dio:"Che cosa hai fatto Eva?":"Nulla" menti'lei ingenuamente,è stato il serpente a tentarmi!" Lo so ,lo so rispose Dio,non preoccuparti,adesso lo sistemo io! Nascosta sotto una foglia di "philodendron monstera",Eva senti' un gran baccano! Finalmente tutto tacque e Dio le parlo':"Vedi-disse-ho capito il tuo candore e la tua ingenuita',ma non posso piu' tenerti qui,da adesso ,inoltre,non potrai piu' andare in giro ignuda,non per me e non per te,ma sai il mondo è pieno di serpenti,fai attenzione :se un serpente ti tenta usa la tua ironia e ricorda che il peccato è solo negli occhi di chi guarda!" Eva annui', non rispose;a malincuore,usci' dal giardino terrestre!Si fermo' su una panchina del "giardino pubblico"a meditare,prese la sottoveste ,vi appoggio' le due mele ,guardo' in su: sorrise lieve a Dio ,e scatto' una fotografia
Anni fa per me forum era un programma televisivo, istruttivo ma dopo un po’ irritante e deprimente per quanto riguardava la gente.
Ho imparato quanto invece sia significativo un forum internetico se c’è la gente giusta.
Sono arrivata qui perché Ascanio mi ci ha portato, sono stata accolta a braccia aperte.Questo neanche un anno fa.
Mi sono divertita, mi ha tenuto compagnia.
Il più bello è stato quando Ascanio era in America al seguito del ciclista.
Lui ha la mentalità di suo padre e quindi quanto si è lontani non ci si sente fino al ritorno (uno potrebbe non riuscire a chiamare quando d’accordo e l’altro starebbe inutilmente in pensiero).
Il forum di Sitoaperto è stato il luogo dove siamo riusciti a salutarci e scambiarci notizie fra il silenzio rispettoso degli altri amici.
E’ stato veramente bellissimo.
Il forum ci ha fatto conoscere amici reali e vivere momenti indimenticabili.
Adesso scopro che mia figlia, lontana per quindici giorni ha pensato bene di curiosare da “amica” sul Forum per avere nostre notizie….
Mi ha fatto un piacere incredibile e soprattutto mi ha affascinato il potere di questa cosa “virtuale” e il suo eccezionale valore.
GRAZIECOLE,MI RIPETO MA ONESTAMENTE NON SAPREI COSA ALTRO FARE.
EGRAZIEANCHEA VOIALTRIAMICICARIEAFFETTUOSI.
E adesso il lato negativo:si è iscritta pure lei, sai che stress litigarci il pc in quattro adesso???
Ogni giorno ce la mena co sti du neuroni! Quello che voi non sapete, io invece lo so.
Quanti neuroni abbiamo nella capoccia?Tanti, ma tanti, ma così tanti che se ci mettessimo a contarli moriremmo prima di avere finito. E qui casca l’asino. Noi ce li ritroviamo tutti assieme nella capoccia dicevo e sono proprio tanti e perciò staranno anche strettini. Ahò, quando si sta stretti, poi saltano fuori i problemi di condominio, ci sono i litigi, ci si stressa e si sa lo stress fa invecchiare prima e prima che uno se lo immagini, capita una rivolta neuronica e puff!!!
E qui sta la genialità di Mar… Lei dice di avere du neuroni nella cabeza!!! Ed è vero, verissimo, li ho contati… sono proprio 2, ma stanno larghi, larghi, non si scontrano mai, vita rilassata.
Quando si vedono: “Buona sera, come sta?” “Oh io bene e lei?”.
Se ci fosse un solo neurone, finirebbe per non essere un neurone, ma una particella di sodio.
Bene, nel cervello di Mar, la vita scorre tranquilla e ovviamente anche i du neuroni, poracci, alla fine invecchiano e vanno in Paradiso (quelli di Mar hanno un trattamento speciale).
E allora direte voi??? Capita ai nostri che sono tanti, ma tanti… perché sono davvero un numero incredibile questi neuroni… e perché non dovrebbe capitare ai suoi?
E io vi dico, certo che capita anche ai suoi… ma, e qui sta la genialità di Mar. Nel momento che i suoi du neuroni stanno per andare in Paradiso, lei, la furbastra… va di là, in cucina, apre lo scomparto segreto del suo frizer, estrae due neuroni nuovi di zecca e voilà rimpiazza i due neuroni anzianotti.
Così lei, nel frizer, ben conservati, ha ancora tanti ma cosi tanti, ma proprio tanti neuroni che uno, a contarli, morirebbe prima!
...Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell'anima, due cassetti speciali: il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti. Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni: ci piace sfogliarli, assaporarli, proiettarli mille volte nella mente. Con il passare degli anni, il gesto di aprire quel cassetto diventa meno familiare, come se una ruggine sottile bloccasse i nostri gesti. I sogni mai guardati impallidiscono, diventano trasparenti fino a essere invisibili. Il cassetto dei sogni si svuota piano piano. E pian piano, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto, si riempie il cassetto dei rimpianti. Capita poi che un giorno, per un colpo di vento, un incontro, un sorriso, il cassetto dei sogni si riapra d'improvviso, riportando con violenza dolorosa, l'eco dei sogni non vissuti, delle carezze non date, delle parole perdute. Per ragioni misteriose, quel cassetto si riapre spesso intorno ai 40 anni, nelle donne, e intorno ai 50, negli uomini (anche se a me e' capitato prima...). Forse perche in quei momenti, si trova finalmente il tempo di fermarsi e di fare un bilancio della propria vita. Forse perchè un evento esterno mette in discussione le nostre certezze, anche di futuro. Per esempio, quando la malattia o la morte di una persona cara ci obbligano a riconoscere l'assoluta brevità della vita, effimera come un sospiro. O quando una nostra crisi esistenziale sotterranea si veste dei colori dell'innamoramento. In questi momenti di verita' con se stessi, è importante fermarsi. Per darsi il tempo di guardare quel cassetto dei sogni e quel cassetto dei rimpianti. Non è detto che si debba assecondare "per forza" o "perchè tutte lo fanno" il furore di un'attrazione antica. Ma è importante riconoscere che c'è fame di emozioni, di tornare a sognare un po', di riaprire quei margini di sorpresa che forse erano scomparsi dalla nostra vita troppo quieta. Passerà? Tutto passa. Ma il punto è come si vive quello che poi passa. "Tutti i mattini del mondo sono senza ritorno", scrive Pascal Quignard nel libro delizioso -Tous le matin du monde-. Forse è questa consapevolezza struggente che avevamo rimosso e che un incontro puo' farcela ritrovare, insieme al coraggio di riaprire il cassetto dei sogni. Anche solo per un sorriso o una carezza. Non so se ci puo' bastare... Ma è un momento di meravigliosa intensita', con cui sorprendersi di nuovo.